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Ideatrice e Docente del
corso: Dott.ssa Paola
Ulrica Citterio
Lo studio
sull’evoluzione e le competenze del feto, dal punto di vista
musicoterapico, psichico e motorio, sono alla base della creazione di
questo metodo.
Da qui, la
necessità di proporre, dopo la nascita, un’attività ludica in acqua che
racchiuda e riproponga i piaceri, i bisogni, l’A-B-C motorio, le
competenze intellettive, la relazione, l’affettività e il linguaggio
verbale e non, del neonato.
Il genitore,
insieme all’istruttore, diventa parte integrante del corso.
L’obiettivo
fondamentale della confidenza con l’acqua, viene dunque affrontato
assieme a tutto ciò che concerne uno sviluppo armonico del neonato.
Verranno
utilizzati, oltre al materiale ludico di base, alcuni strumenti
musicali.
I corsi, mono e bisettimanali di 45 minuti ciascuno (30' per i 0-6 mesi), si tengono in una
piscina piccola accogliente, con una temperatura dell’acqua di 32-34°C.
I corsi per i più piccoli (0-6 mesi) sono impostati sulla relazione
primaria affettiva ed emozionale con la madre e il padre. Vengono riprese le prime musiche
ascoltate in gravidanza, con ascolto del battito cardiaco, canzone della
relazione, ninne-nanne, coccole, contatto, prese di contenimento
(marsupioterapia), massaggi shantala, primi spostamenti, prime risposte
agli stimoli sonori con strumenti musicali usati in acqua.
Durante gli altri corsi dei 6/18 mesi e 18/36 mesi, le attività vengono proposte sotto forma ludica
in gruppo, con l’uso di innumerevoli materiali didattici (materassini,
palle, cubi, animali, casette, giochi simbolici, tubi, etc.)
con
il fine di stimolare il bambino nell’apprendere a stare in acqua con
gioia, piacere, disinvoltura, sicurezza, libertà e creatività,
esplorando attraverso il proprio modo di "vivere quel gioco, quel
giorno, in quel momento".
L’acqua offre la possibilità di « addentrarsi », di "scoprire" il
proprio corpo dall'interno, con un suo spazio, movimento, conoscenza,
percezione e coscienza. Il corpo,
difatti, si rivela, si costruisce, si libera, si conosce contribuendo
alla formazione dell’autonomia.

Il fatto di proporre un contatto precoce con l’acqua, permette ai
piccolini di aprire un mondo di esperienze e di scoperte
particolarmente ricco e vario : l’acqua, grazie alle sue proprietà
fisiche, offre, oltre che delle stimolazioni sensoriali specifiche, anche
un supporto a delle attività motrici adatte anche per i neonati.
Il clima affettivo caloroso e rassicurante ricercato durante le lezioni
concorre allo sviluppo psicologico e al risveglio sociale del bambino.
Inoltre,
grazie alla relazione con l’acqua, il bambino ritrova il suo vissuto
acquatico, profondamente investito sul piano dell’immaginazione.
Tutto ciò contribuisce alla crescita e allo sviluppo armonioso del
bambino. Tutti i sensi vengono sollecitati. Al bordo o in acqua, lo
sguardo viene captato dallo scintillare, dalla trasparenza, dal
movimento dell’acqua, dai giochi ; il tatto: toccando (con la mano, il
corpo) un elemento fluido, i giochi e i compagni; l’udito:l’orecchio, è
attirato dai rumori dell’acqua che scende o che si schizza, dai suoni.
Sott’acqua la vista si modifica, i suoni si deformano… tutto cambia
…anche l’equilibrio, le posture.

L’obiettivo è dunque anche di far acquisire al bambino un maggior numero
di schemi posturali (appoggi e equilibrio), di modi di spostamento e un
controllo della respirazione adattata a seconda delle necessità.
Questa continua ricerca del controllo di
sé, dello sviluppo dell’autonomia,
favorisce lo sviluppo psicomotorio del bambino e lo aiuta
nell’elaborazione del suo schema corporeo. Giocando, si mette in relazione con l’acqua, con
se stesso e gli altri socializzando e
condividendo i momenti di gioia e di crescita.
Strumenti musicali proposti:
- strumenti a percussione, flauti, triangoli, maracas, sonagli, tamburi,
tamburelli, bonghi, campane, ovetti, nacchere, melodiche;
- supporto audio, registratore;
- tubi.
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